Sergio Catastini Agronomo
acqua ambiente agricoltura e territorio

"...il dominio delle acque, inseparabile dallo spazio verde, è parte della vita."
Eric Dardel - "L'uomo e la terra. Natura della realtà geografica." - 1986
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Le notizie e gli aggiornamenti di agroingegneria, nutrizione delle piante e fitopatologia, ambiente e territorio.
Eliminate le scadenze temporali, resta vietato il cambio di destinazione d’uso
25/02/2010 - Favorire le opportunità di sviluppo delle aziende agricole, facilitando la realizzazione di annessi agricoli che siano funzionali alla loro attività, nel pieno rispetto di vincoli paesaggistici e ambientali. E' questo il principio alla base del regolamento sugli interventi edilizi in agricoltura secondo le modifiche approvate dalla giunta regionale nella sua ultima seduta. Un impegno preso con le associazioni di categoria, sottolinea il presidente della Regione, rapidamente mantenuto e reso subito operativo.
Sostenere i progetti per il recupero e l’inserimento di persone svantaggiate e disabili attraverso un’agricoltura attenta alla sostenibilita’ ambientale. E’ quanto prevede una legge per l’agricoltura sociale, la prima in Italia, approvata oggi a maggioranza, con il voto contrario del centrodestra, dal Consiglio regionale della Toscana. Il provvedimento e’ stato illustrato in aula dal presidente della commissione agricoltura Aldo Manetti (Prc) che ha sottolineato come ”la cosiddetta agricoltura sociale in Toscana viene gia’ praticata da circa 150 soggetti, tra cooperative, imprenditori agricoli, associazioni del terzo settore. Una nicchia produttiva che svolge anche un servizio sociale importante, ma che si sta sviluppando senza un quadro di riferimento legislativo. Una carenza – ha aggiunto – che la Regione Toscana, prima in Italia, cerca di colmare con questa proposta di legge”. Il provvedimento, e’ stato ricordato, e’ dedicato a quelle realta’ del terzo settore che usano il lavoro della terra come terapia per inserire nella societa’ le persone appartenenti alle fasce deboli, praticando un’agricoltura improntata a criteri di sostenibilita’ ambientale. (ANSA)
L’eccessivo divario di prezzi dell’olio di oliva fra Italia e Spagna, che può contare su prezzi più bassi grazie ai minori costi di produzione; la massiccia campagna promozionale portata avanti in maniera coesa fra agricoltori e industriali spagnoli; la scelta italiana di puntare pressoché esclusivamente sul segmento dell’olio extravergine di oliva, mentre la Spagna riesce a conquistare significative quote di mercato nei segmenti meno “nobili”, come l’olio di oliva e l’olio di sansa e di oliva. Per Massimo Occhinegro, export manager della Nicola Pantaleo di Fasano (Br) ed esperto di marketing del comparto oleario, sono queste le ragioni che stanno determinando il progressivo arretramento dell’Italia rispetto alla Spagna sul mercato oleario mondiale.
Un libro da leggere: "Climate and Land Degradation"
Il libro, basato sul Workshop Internazionale svoltosi ad Arusha in Tanzania, presenta esperienze, applicazioni e tecniche innovative per la lotta al degrado delle terre. Offre inoltre raccomandazioni sull'uso delle informazioni meteorologiche e climatiche nell'applicazione di pratiche sostenibili di gestione delle terre.
(Sivakumar, Mannava V.K.; Ndiang'ui, Ndegwa (Eds.) 2007, XXVI, 623 p., 192 illus., Hardcover ISBN: 978-3-540-72437-7).
Il sito Web che la Commissione europea ha dedicato al WISE, il sistema informativo europeo sull’acqua